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Art. 45 - Consulenza contrattuale
1. Per la consulenza ed
assistenza nella trattazione e nella stipulazione di contratti, anche
transattivi, e nella redazione di atti, di scritture private, di
preliminari e per ogni altra prestazione in materia contrattuale
relativa all’acquisto, alla vendita o alla permuta di aziende, di
quote di partecipazione, di azioni, di patrimoni, di singoli beni, nonché
al recesso ed esclusione di soci, al dottore commercialista, tenuto
conto dell’attività prestata,
spettano onorari determinati, con riferimento al valore della pratica,
secondo i seguenti scaglioni:
fino a €
51.645,69 dal 2% al 5%;
per il di più
fino a € 258.228,45 dall’1,25% al 3%;
per il di più
fino a € 1.032.913,80 dallo 0,75% al 2%;
per il di più
fino a € 2.582.284,50 dallo 0,4% all’1,25%;
per il di più
oltre a € 2.582.284,50 dallo 0,2% allo 0,75%.
2. Per la consulenza ed assistenza nella trattazione e nella
stipulazione degli altri contratti nominati nel titolo terzo del libro
quarto del codice civile, gli onorari sono determinati, con riferimento
al valore della pratica, secondo i seguenti scaglioni:
fino a €
25.822,84 dall’1% al 6%;
per il di più
fino a € 129.114,22 dallo 0,75% al 4%;
per il di più
fino a € 516.456,90 dallo 0,5% al 3%;
per il di più
fino a € 2.582.284,50 dallo 0,25% all’1,25%;
per il di più
oltre a € 2.582.284,50 dallo 0,15% all’1%.
3. Il valore della pratica è, in generale, costituito dall’ammontare
dei corrispettivi pattuiti.
4. Per i contratti a prestazioni periodiche o continuative di durata
ultra annuale, il valore della pratica è determinato in funzione dei
corrispettivi previsti o stimati per il primo anno, aumentati fino al
doppio.
5. Per i contratti di mutuo, compresi i finanziamenti ed i contributi a
fondo perduto, il valore della pratica è costituito dal capitale
mutuato o erogato.
6. Per i contratti innominati il valore della pratica è determinato con
riferimento al contratto nominato analogicamente più simile.
7. Onorario minimo 154,94.


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